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Va a Martina Panzarasa il Premio Amato Lamberti 2019 per tesi di dottorato

martina PanzarasaMartina Panzarasa, dottoressa di ricerca in Sociologia e Metodologia della Ricerca Sociale presso il Network for the Advancement of Social and Political Studies (NASP, Università degli Studi di Milano e Università degli Studi di Torino) è vincitrice ex aequo della sesta edizione del Premio Nazionale Amato Lamberti per la miglior tesi di dottorato sui temi della criminalità organizzata.

La commissione valutatrice, presieduta da Franco Roberti già procuratore nazionale antimafia, e composta da studiosi impegnati nei temi legati alla criminalità organizzata, ha deciso di premiare la tesi intitolata “Donne di mafia e carcere. Cultura, esperienze e pratiche in una sezione di alta sicurezza”. La ricerca è stata condotta presso la Casa di Reclusione di Vigevano e analizza le narrazioni, il vissuto e le pratiche d’interazione di donne appartenenti a organizzazioni criminali di stampo mafioso.

Panzarasa, di Vigevano, si è laureata in Storia del Mondo Contemporaneo all’Università degli Studi di Milano e ha condotto la sua ricerca di dottorato in Sociologia sotto la supervisione del professor Mario Cardano (Università degli Studi di Torino) e del professor Nando dalla Chiesa (Università degli Studi di Milano). Collabora con l’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata ed è cultrice della materia nel corso avanzato in Sociologia della Criminalità Organizzata presso l’Università degli Studi di Milano. Attualmente è impegnata in una ricerca sulla presenza delle organizzazioni mafiose nei territori di Cremona, Piacenza, Reggio Emilia e Mantova in collaborazione con il Dipartimento di Studi Internazionali Giuridici Storico-Politici del medesimo Ateneo. Si occupa di organizzazioni mafiose, narrazioni, genere, carcere.

Il premio Amato Lamberti - del valore di mille euro e assegnato alle migliori tesi di laurea magistrale e di dottorato - nasce per contribuire a formare giovani studiosi in grado di approfondire la conoscenza e la comprensione dei temi legati alla criminalità organizzata in modo da elaborare strategie efficaci al suo contrasto. Il premio è volto a trasmettere il pensiero e la testimonianzadi Amato Lamberti, sociologo dell’Università Federico II di Napoli, scomparso nel 2012 all’età di 69 anni, che all’attività accademica e di studioso affiancò l’impegno politico e sociale contro le mafie.
 

19 giugno 2019
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